FARMOCEAN OFFSHORE

GENERALE
DESCRIZIONE DEL SISTEMA
1. GALLEGGIAMENTO VARIABILE
2. PARAMETRI AMBIENTALI
3. STRUTTURA D'ACCIAIO
4. GABBIA DI RETE
5. ALIMENTATORE AUTOMATICO
6. SISTEMA DI TRASPORTO DEL MANGIME
7. SISTEMA DI ANCORAGGIO
8. FABBRICAZIONE E PROTEZIONE ANTICORROSIVA
9. TRASPORTO, ASSEMBLAGGIO, TRAINO




L'acquacoltura marina  attraversa una fase di  rapida espansione in tutto il mondo. Originariamente la produzione era limitata ad alcune specie come il salmone o la trota rainbow e localizzata in Scandinavia e nel Mare del Nord. A partire dalla metà degli anni 80  lo sviluppo dell’acquacoltura ha interessato anche il bacino Mediterraneo. In questo contesto per acquacoltura vogliamo quindi  intendere l'allevamento di orate, spigole, saraghi e specie similari.  

L’affermazione  di questa industria non potrebbe avere luogo senza trovare risposte ottimali a problemi di natura considerevole come: autoinquinamento delle acque utilizzate, fattori relativi al clima, come la   temperatura , furti o perdite  di pesce dagli impianti, conflittualità con i proprietari delle aree vicine, etc. etc.  

Attraverso la possibilità di allevare il pesce nel suo habitat (nelle acque mosse in mare aperto) Farmocean 4500 si propone come soluzione intelligente a molti di questi problemi. Poiché, ad esmpio in condizioni “off-shore” la circolazione dell'acqua è infinitamente migliore e la temperatura più stabile.

 L'acquacoltore deve competere molto meno con le attività turistiche ponendosi in grado di gestire un allevamento più industrializzato ed efficiente, ed accrescendo la propria professionalità sotto tutti gli aspetti.

 Le intrusioni saranno scoraggiate dalla robusta rete che avvolge anche la parte superiore della gabbia. Al fine di non creare nuovi problemi (ad esempio in caso di forti mareggiate) la "4500" è stata progettata e realizzata nel rispetto delle stesse disposizioni tecniche che regolano i progetti delle piattaforme off‑shore.

 La maggior parte del lavoro di sviluppo del progetto è stata curata al centro di ricerca e tecnologia marina (S.S.P.A.) di Stoccolma con prolungate prove su modelli in scala nei loro impianti speciali di collaudo.

Successivi controlli ed esami sono stati eseguiti dal Registro di Classificazione navale scandinavo (VER NORSKE VERITAS) dove ne è stato verificato l'impiego nelle acque costiere.

 DESCRIZIONE DEL SISTEMA

Farmocean 4500 essendo classificata come impianto non presidiato, non solo rappresenta un volume d'acqua chiuso, ma soprattutto un sistema integrato per gestire l'attività con il minimo intervento dell'uomo in tutte le manipolazioni che il ciclo comporta.

Il sistema consiste in una gabbia di rete agganciata ad una massiccia struttura galleggiante, unitamente ad un sistema di alimentazione, controllato da un computer, che fornisce ai pesci la quantità ottimale di mangime secondo un programma prestabilito (senza problemi per le condizioni del tempo, l'ora del giorno, etc).

Un sistema pneumatico per il trasporto del cibo (mangime secco pellettizzato) dall'imbarcazione al silo di stoccaggio è compreso nel sistema.

Per facilitare l' attracco sempre sicuro dell'imbarcazione di servizio, la piattaforma è dotata di un pontile d'attracco esterno, sorretto da un galleggiante indipendente, la cui estremità interna è agganciata in modo da consentirne una rotazione a 360° intorno alla piattaforma stessa.

In questo modo il posizionamento sottovento garantisce sempre la disposizione ottimale per l'accosto e l'attracco, rendendo queste operazioni più facili e sicure.

Il sistema di ancoraggio della piattaforma consiste in una soluzione a 3 boe disposte a 120° fra loro. Questo semplice sistema comporta il vantaggio di distribuire automaticamente lo stress iniziale in maniera uniforme sulle tre linee di ancoraggio (fattore importantissimo ai fini della sicurezza).

La piattaforma racchiude il pesce in una gabbia di rete sospesa al perimetro ed alla parte superiore della struttura d'acciaio. Il volume rinchiuso è di 4500 metri cubi.

In caso di necessità, trattamenti antiparassitari possono essere effettuati calando fogli di P.V.C. esternamente alla gabbia fino all'anello di zavorra sul fondo della stessa.

La rete può essere sollevata verso la superficie per mezzo di un paranco attaccato sotto il silo e di un cavo di sollevamento che unisce il paranco ed il centro del telaio inferiore della gabbia.

L'intera rete può essere cambiata staccandola dall'anello di zavorra con l'ausilio di un sub.

Questa operazione può essere effettuata con tranquillità mantenendo il  pesce all'interno della gabbia stessa.

L'anello di zavorra è sospeso sotto la rete da sei differenti cavi collegati pontile perimetrale superiore.

La parte superiore della gabbia (da ‑3 MT) è unita da sei cerniere che, quando la piattaforma è galleggiante, permettono un comodo accesso all'interno per tutte le operazioni di controllo e campionatura del pesce. A piattaforma galleggiante i tre metri di rete emersi possono essere puliti con estrema facilità lavorando in tutta sicurezza sulla passerella perimetrale.

1. GALLEGGIAMENTO VARIABILE

Farmocean 4500 ha 2 diversi livelli di galleggiamento. Uno per le normali operazioni e uno per le operazioni di servizio e manutenzione. A livello "normale" la piattaforma galleggia semi sommersa con il pontile perimetrale 3 metri sotto la superficie dell'acqua dove il moto ondoso è sensibilmente ridotto.

Quando necessario (per esempio per il raccolto, l'ispezione, la pulizia della rete, etc) le camere di zavorra della piattaforma possono essere svuotate immettendovi aria compressa (0.4 ‑ 1.0 Bar a 100 m3/h max). A questo proposito è sufficiente l'impiego del Profeeder 6000 normalmente usato per il pompaggio del mangime. Così facendo, la passerella del pontile perimetrale emerge in superficie e la piattaforma galleggia come una gabbia convenzionale.

In questa posizione la piattaforma diviene accessibile in ogni suo punto, ed allo stesso tempo le incrostazioni sulla rete o sulla struttura possono essere

facilmente rimosse con l'ausilio di una spazzola o con l'impiego di una idropulitrice. Spesso è sufficiente l'esposizione temporale alla luce solare per eliminare le crescite biomarine.

In ogni circostanza il sistema è costruito in modo da rendere impossibile il capovolgimento anche in caso di errata manovra nell'emersione.

Un collettore di controllo zavorra è installato nella parte superiore della piattaforma e sei valvole a sfera possono essere aperte o chiuse dall'operatore con estrema facilità durante l'operazione di emersione.

L'ingresso del collettore viene collegato alla soffiante (Profeeder 6000) per mezzo di un tubo flessibile dotato di attacco rapido.

Per il dezavorramento si procede collegando l'attacco rapido ed avviando la soffiante alla minima velocità. Il controllo delle operazioni si effettua aprendo in sequenza le valvole da 1 a 6 fino a che tutte le camere di zavorra si sono svuotate d'acqua. A questo punto si arresta la soffiante e si chiudono le valvole.

Per riportare la piattaforma in posizione normale, si aprono tutte le valvole lasciando uscire l'aria; in questo modo le cisterne si allagano e la piattaforma si reimmerge al livello voluto.

Anche se classificata come non presidiata, la piattaforma è comunque dotata di tutti i dispositivi di sicurezza (passerelle, corrimano, segnalazioni, etc) in ottemperanza con le vigenti normative internazionali.

2. PARAMETRI AMBIENTALI

Farmocean 4500 è stata progettata e dimensionata per le condizioni climatiche delle acque del Nord Atlantico, tuttavia per ragioni biologiche ne è sconsigliata la collocazione troppo lontano dalle coste, mentre sono preferibili zone parzialmente protette come golfi, insenature, arcipelaghi, etc. dove le correnti e le onde sono normalmente ridotte.

Tramite gli istituti di osservazione (Idrografico della marina) è comunque possibile procurarsi dati riguardanti le correnti, i venti ed il moto ondoso sia per intensità che frequenza, sulla zona prescelta per l'installazione.

Elaborando questi dati si può stabilire l'idoneità di un luogo ad ospitare la nostra piattaforma.

Devono essere evitati fondali poco profondi per evitare l'inquinamento degli stessi e facilitando la dispersione del rifiuto organico nelle correnti marine.

Inoltre una profondità inferiore a 20 MT potrebbe causare lo sfregamento del fondo della rete sul fondale marino in condizioni di tempo pessimo.

A profondità maggiori di 100 MT dovranno essere ricalcolati i parametri di ancoraggio così come previsto nelle ns. tabelle di calcolo F2X‑126.

3. STRUTTURA D'ACCIAIO

La costruzione di acciaio, che è la struttura principale della piattaforma, consiste in un telaio tubolare saldato.

Da un pontone esagonale, costituito da sei camere di zavorra (che costituiscono i sei segmenti perimetrali della struttura, (ad ognuno dei quali è imbullonato, con un sistema di flangiatura, un supporto centrale e due gomiti alle estremità), partono, salendo verso l'alto, i 12 bracci radiali della piattaforma (uno ogni angolo e uno dal centro di ogni lato), convergendo nella parte alta, centrale detta Top Ring, a forma di anello. Su questo anello la piattaforma è agganciata mediante 12 ruote di acciaio in modo che lo stesso possa facilmente ruotare.

Il massimo carico della piattaforma è di 693 kg./m² e la massima forza concentrata è di 175 kg. La parte rotante (Top Ring) è dotata di un robusto perno di cerniera dove è collegato il pontone d'attracco, la cui estremità esterna resta fissata ad un galleggiante indipendente. Il massimo carico consentito sul pontone è di 275 kg/m².

Tutta la struttura è realizzata in acciaio UST 37.3, completamente zincato e rivestito da vernice protettiva antifouling.

I diversi componenti (escluso le camere di zavorra) sono riempiti con schiuma di poliuretano espanso per garantire l'inaffondabilità della struttura.

La parte perimetrale è circondata da una passerella grigliata, completa di parapetti laterali. Quando la piattaforma è a livello di servizio (in emersione) questa passerella può essere usata per tutte le operazioni di manutenzione e di controllo del pesce, con una resistenza al carico pari a 230 kg/m². Ai sei angoli della passerella sono fissati altrettanti attacchi ad alta resistenza per il sistema di ancoraggio. L'anello centrale alloggia il silo di vetroresina dal peso di kg.450, il quale non ruota con l'anello essendo fissato alla struttura in acciaio.

4. GABBIA DI RETE

La gabbia di rete ha forma esagonale ed è costituita da un fondo, sei pannelli laterali e sei pannelli superiori. Ogni pannello è dotato di carica boline. Grosse cerniere sono montate tra gli spicchi superiori della gabbia per rendere possibile l'accesso all'interno . Questi "Zip" partono dal livello della passerella perimetrale, fino al centro del "Top ring". Sotto il fondo della gabbia è agganciato il cosiddetto anello tenditore, la cui funzione è di mantenere la rete in tensione evitando deformazioni della gabbia causate dall'azione delle correnti. L'anello tenditore è composto da sei segmenti tubolari imbullonati tra loro a formulare un esagono; il tutto è sospeso a sei corde resistenti attaccate al pontone.

Il peso dell'anello tenditore è di circa 1500 kg. ma può essere regolato in funzione delle diverse esigenze.

Al centro del fondo della gabbia è alloggiato un cono di rete dove eventuali pesci morti vengono a raccogliersi e può essere svuotato anche dall'esterno.

L'intera gabbia è realizzata in rete di nylon sottile (Yearn 20) impregnata in bagni neri ad alta temperatura sotto tensione.

Questo processo garantisce un'elevata resistenza dei nodi ed una apprezzabile finezza per migliorare lo scambio dell'acqua.

La maglia standard è di 18 mm con le maglie disposte a forma romboidale per tenere la massima tensione. Le rigge sono realizzate in polynite.

5. ALIMENTATORE AUTOMATICO

Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo del sistema di distribuzione del mangime al fine di ottimizzare le rese produttive e la corretta gestione dei carichi alimentari.

L'alimentatore automatico è composto da:

à     Silo di stoccaggio;

à     Sistema di dosatura;

à     Disco rotante distributore;

à     Sistema di controllo;

à     Sistema di alimentazione elettrica.

Il silo ha un volume interno di ca. 7 MC. ed è stato concepito per mangime secco pellettizzato.

Al fine di evitare problemi di condensazione interna (umidità sulle superfici dovuta a sbalzo termico) e per evitare l'azione nociva dell'esposizione alla luce, il silo è realizzato in vetroresina laminato. Essendo, inoltre, fabbricato con gli stessi requisiti delle cisterne di acqua potabile, si elimina l'inconveniente che il mangime possa assorbire il sapore o le sostanze nocive del rivestimento interno. La capacità massima è di 3500 kg.

Il silo è dotato di una botola di ispezione sulla sommità e di una scaletta esterna per raggiungerla. Attraverso la botola si può accedere all'interno per ispezionare o pulire.

Internamente è prevista una scaletta di sicurezza per scendere dentro il silo stesso.

In caso di necessità il silo può essere svuotato manualmente per mezzo di un tubo in P.V.C. provvisorio collegato tra il dispositivo dispenser e l'imbarcazione di servizio.

Dentro il silo, poco più in alto della bocca di uscita per il dispenser, è montato un cono di acciaio inox, la cui funzione è di creare un flusso costante mentre si sta svuotando.

Il meccanismo di distribuzione (dispenser) è del tipo "A portata costante", ciò significa che ogni unità di volume distribuita è identica per ogni scatto, indipendentemente dalla misura dei pallet o dal coefficiente di riempimento del silo. Questo assicura la più elevata accuratezza ed una grande affidabilità.

Il disco distributore, che è montato direttamente sotto la valvola di uscita, consiste di un disco in materiale plastico con bordi in gomma, e di un motore elettrico impermeabile collegato ad un riduttore meccanico di velocità.

Poco prima dell'avviamento del dispenser, il motore elettrico viene inserito dal sistema di controllo in modo da ottenere in tempo la corretta velocità di rotazione del disco. In questo modo il mangime è distribuito dal disco in maniera uniforme su di un area circolare avente un raggio esterno di circa 6 metri, disperdendolo, quindi, su di una superficie relativamente grande.

Il sistema di controllo comprende un micro‑computer che può essere programmato per gestire l'alimentazione nel modo e nei tempi prestabiliti.

Il giorno può venire suddiviso in un numero di intervalli durante i quali l'erogazione può essere variata. Sensori di ingresso, come sonde per la temperatura dell'acqua o l'intensità delle correnti possono essere collegati in modo da variare il programma ed ottenere un'alimentazione ottimale.

Così facendo si evita, ad esempio, la sovralimentazione (e quindi lo spreco di mangime) in caso di abbassamento della temperatura dell'acqua e, nello stesso modo, nel caso di un aumento di temperatura viene distribuita una quantità maggiore di pellets.

Il programma si può adattare alla crescita dei pesci quando questi, crescendo, hanno bisogno di maggiori quantità di alimento.

L'inserimento dei dati in memoria viene effettuato per mezzo di una tastiera installata sul computer.

Sia il computer che il sistema di distribuzione sono schermati elettricamente e dotati di batterie di riserva.

Il sistema di comando è alloggiato in un armadietto stagno munito di chiusura di sicurezza, realizzato in acciaio inossidabile.

Il sistema di controllo ed il gruppo di alimentazione utilizzano accumulatori al piombo da 150 Amp/h. Farmocean fornisce un piccolo generatore a vento (25‑75 W) per ricaricare continuamente le batterie.

Il generatore è installato su di un apposito supporto previsto sopra il silo, nella parte più alta della piattaforma, accanto alla luce intermittente di segnalazione.

6. SISTEMA DI TRASPORTO DEL MANGIME

Essendo necessarie elevate quantità di mangime per la nutrizione in impianti di dimensioni notevoli, Farmocean ha sviluppato un sistema di trasporto pneumatico per i pellets asciutti di alimento.

Questo sistema consente di operare i trasferimenti nella massima sicurezza per il personale e per il prodotto, riducendo drasticamente la necessità di personale e la notevole fatica necessaria a svolgere le operazioni.

Profeeder 6000 può trasferire 30 ql. di mangime dalla barca d'appoggio al silo della piattaforma, in meno di 40 min. sotto il controllo di una sola persona.

Il sistema è composto da una ventola soffiante‑aspirante, un vano rotante di alimentazione‑dosaggio ed è completa di tubazioni flessibili e clamps di collegamento.

La forza motrice viene fornita da un motore a benzina (Volvo‑Penta) accoppiato all'asse rotante dell'unità per mezzo di una trasmissione a cinghia ed assemblato con questa su di un unico telaio. Il motore che eroga una potenza di 18 HP è completo di serbatoio da 60 l., generatore a dinamo, batteria con accumulatore al piombo e di un motorino di avviamento elettrico complementare all'avviamento a strappo.

La velocità di rotazione può essere variata a piacimento, regolando in questo modo la portata del sistema.

Tutto l'insieme è rivestito da una scocca in P.V.C. come protezione dagli agenti atmosferici. Profeeder 6000 viene, inoltre, utilizzato come compressore per il de‑zavorramento delle piattaforme e, come sistema di distribuzione a spruzzo del mangime nelle gabbie Flexfloat di pre‑ingrasso.

7. SISTEMA DI ANCORAGGIO

La sicurezza di un impianto off-shore dipende in grande misura dall'affidabilità del sistema con cui è ancorato.

La sicurezza dell'ancoraggio è a sua volta determinata da diversi fattori che includono la qualità e le prestazioni di tutti i suoi componenti, ma anche l'accuratezza della posa in opera secondo procedure dettate da una solida esperienza  specifica.

Nel dimensionamento e nella ideazione del sistema di ancoraggio la massima priorità è stata dedicata al soddisfacimento delle seguenti condizioni:

à     Ancoraggio morbido e flessibile specialmente in verticale.

à     Semplicità e riduzione di componenti e connessioni.

à     Sicurezza e robustezza.

à     Scelta dei materiali.

à     Economia.

à     Esigenza di manutenzione ridotta.

à     Possibilità di ispezionare le parti vitali dalla superficie.

Farmocean 4500 è pertanto ancorata con un sistema ammortizzante di 3 elementi disposti a 120° l'uno dall'altro, con tre boe di tensione e segnalazione radarabili poste a circa 40 MT. dal centro della piattaforma.

Ogni linea di ancoraggio viene dimensionata e calcolata per la singola situazione di impiego, e si avvale di un triplo sistema catena/cima/cavo d'acciaio per garantire prestazioni adeguate al fabbisogno di robustezza e di elasticità.

Questo sistema risponde pienamente ai requisiti richiesti dai Registri Navali per offrire la dovuta resistenza alle estreme condizioni di vento, moto ondoso e correnti, contemporaneamente.

8. FABBRICAZIONE E PROTEZIONE ANTICORROSIVA

La realizzazione di una piattaforma 4500 viene eseguita necessariamente in un cantiere navale, dove i nostri tecnici supervisionano ogni fase della produzione e dove ogni elemento viene sottoposto ad una serie di test non distruttivi.

Le saldature sono controllate una ad una dagli ingegneri del D.N.V. (Registro Navale Scandinavo) per verificarne la rispondenza ai requisiti richiesti.

La costruzione della parte in acciaio viene effettuata con gli stessi criteri usati nelle piattaforme petrolifere off‑shore ed include gli stessi tipi di prove di resistenza.

Essendo realizzata principalmente in acciaio la Farmocean 4500 viene protetta dai problemi di corrosione con i seguenti procedimenti:

à     Pretrattamento dell'acciaio.

à     Zincatura a caldo.

à     Rivestimento plastico di alcuni componenti.

à     Verniciatura protettiva antivegetativa.

à     Protezione catodica integrale.

9. TRASPORTO, ASSEMBLAGGIO, TRAINO

La piattaforma 4500 viene spedita smontata ed imballata ed occupa lo spazio di 3 containers da 40'. Il silo, le boe e tutti i sistemi aggiuntivi sono imballati in pallets e casse a parte.

Lo scarico richiede l'impiego di una semovente da 18 t.. L'assemblaggio verrà effettuato sotto la nostra diretta supervisione e si inizia montando alcune parti separatamente e quindi, assemblandole successivamente tra di loro. Quando la struttura è completa viene posata in acqua.

Il trasporto della piattaforma fino al luogo di ancoraggio verrà effettuata trainandola per mezzo di una imbarcazione (potenza minima 200 KW) e di un cavo di circa 70 MT., ad una velocità di 1 nodo orario. Per l'ancoraggio, l'assemblaggio finale, il montaggio delle reti ed il collaudo definitivo, Farmocean provvederà una piena assistenza fornendo i tecnici supervisori nonché tutte le istruzioni scritte in appositi manuali redatti in lingua italiana completi di disegni tecnici e tabelle di calcolo.

L'assistenza prevede anche l'istruzione del personale al corretto utilizzo dell'impianto ed alla manutenzione di ogni componente. Per l'ancoraggio, l'assemblaggio finale, il montaggio delle reti ed il collaudo definitivo, Farmocean provvederà una piena assistenza fornendo i tecnici supervisori nonché tutte le istruzioni scritte in appositi manuali redatti in lingua italiana completi di disegni tecnici e tabelle di calcolo.

L'assistenza prevede anche l'istruzione del personale al corretto utilizzo dell'impianto ed alla manutenzione di ogni componente.